Gnuni Sicilia - Area archeologica del Mendolito
CON GNUNI SCOPRI LA SICILIA! ORGANIZZA LA TUA VACANZA, LA TUA GITA, LA TUA PASSEGGIATA IN SICILIA. SCOPRI LA SICILIA CHE NON CONOSCI. GNUNI E' UNA GUIDA PER IL TURISTA IN SICILIA. GNUNI PER CONOSCERE ED AMARE OGNI ANGOLO DELLA SICILIA. VISITARE
SCOPRI LA SICILIA
Scopri la Sicilia con Gnuni!
Ingrandisci la mappa interattiva, appariranno punti sempre più dettagliati!

Si Trova: alle pendici dell'Etna, vicino Adrano
Lat: 37° 41' 35.54477" N - Long: 14° 48' 17.92696" E

Aggiungi ai miei itinerari
Aggiungi alla lista Punti che vorrei visitare

Verso il X secolo a.C., i Siculi provenienti dalla costa jonica si insediarono nelle pendici sud-occidentali dell'Etna e fondarono la città del Mendolito.

Il nome di questo antico centro in realtà non si conosce ancora; il sito archeologico prende invece il nome dalla contrada in cui si trova.

Il centro sviluppò una raffinatissima civiltà del bronzo; è considerato particolarmente importante per un cospicuo ripostiglio bronzeo e per l'unica iscrizione in lingua sicula di carattere monumentale ad oggi pervenuta.

L'insediamento si sviluppa su terreno basaltico presso la riva orientale del Simeto, su una superficie di circa ottanta ettari.

Questa estensione tanto grande lascia pensare ad un'occupazione territoriale per gruppi sparsi di case, tra i quali sono da immaginare ampi spazi di terreno utilizzati per il pascolo e la coltivazione.

Della città, ormai sepolta, sopravvive oggi la cinta muraria, le porte e tracce di abitazioni, una necropoli dalle caratteristiche sepolture a cupoletta e numerose iscrizioni sicule; è stata anche rinvenuta un'abitazione con un pregevole pavimento.

Si tratta del centro abitato simbolo della civiltà sicula, ancora quasi intatto, paragonabile come ampiezza al sito di Morgantina.

Le abitazioni avevano pianta quadrangolare, ed erano di modeste dimensioni.

E' anche venuto alla luce un lungo edificio di pianta rettangolare orientato in senso nord-sud, suddiviso a sua volta in quattro ambienti più piccoli.

Il ritrovamento del celebre ripostiglio avvenne casualmente nel 1908 grazie ad un contadino.

Furono rinvenuti circa 600 kg di oggetti, di cui per la maggior parte si tratta di pani di bronzo, mentre il resto del tesoretto consiste in cinturoni in lamina a sbalzo, asce, picche di lance, zappe, schinieri, coltelli, rasoi, anelli, pendagli, bracciali e fibule.

La presenza di un bottino così cospicuo, il secondo in Italia per quantità di oggetti, fa ipotizzare la presenza di una fonderia connessa ad un santuario.

Nel sito sono stati ritrovati numerosi altri bronzetti non connessi al ripostiglio: di particolare spicco il Bronzetto o Efebo di Adrano, meravigliosa statuina di circa 19,5 cm del 460 a.C., raffigurante un atleta nudo offerente, attribuito da alcuni studiosi a Pitagora di Reggio.

Altra notevole opera è il Banchettante, del 530 a.C., rappresentante una figura virile durante un banchetto.

La necropoli della città si trova presso contrada Sciare Manganelli, a poca distanza dalla porta sud.

Il sito è aperto da martedì a sabato dalle 9:00 alle 19:00; domenica e festivi dalle 9:00 alle 13:30; lunedì chiuso.


Torna su Torna su
Stampa pdf
   
Gnuni - La Sicilia della porta accanto
CON GNUNI SCOPRI LA SICILIA! ORGANIZZA LA TUA VACANZA, LA TUA GITA, LA TUA PASSEGGIATA IN SICILIA. SCOPRI LA SICILIA CHE NON CONOSCI. GNUNI E' UNA GUIDA PER IL TURISTA IN SICILIA. GNUNI PER CONOSCERE ED AMARE OGNI ANGOLO DELLA SICILIA.
GNUNI E' DEDICATO A MONICA, L'AMORE DELLA MIA VITA