Gnuni Sicilia - Basilica del Murgo
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  • Basilica del Murgo
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Si Trova: In un terreno privato ad Agnone Bagni
Lat: 37° 18' 36.53484" N - Long: 15° 5' 56.85181" E

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Gli anni intorno al 1224 furono densi di avvenimenti per il grande imperatore Federico II: da poco sposato con la giovane Costanza d'Aragona trascorse un certo periodo nella città di Catania.

Nei lassi di tempo libero, l'imperatore cacciava e cercava momenti di svago nel territorio che racchiudeva un magnifico bosco ormai non più esistente che, cominciando dall'attuale Agnone Bagni, in territorio di Lentini, continuava fino alle colline sovrastanti la città che lo stesso Federico costruì: Augusta.

Godendo della bellezza e salubrità del posto, e nell'intento di mantenere buoni rapporti con il papato, Federico II decise di costruire una magnifica basilica nel territorio immediatamente retrostante la spiaggia di Agnone, in quello che allora era il feudo del Murgo.

I lavori cominciarono e la Basilica cominciò a prendere forma più o meno contemporaneamente alla costruzione del castello di Siracusa, ed era lunga circa 90 metri e larga circa 20; ma da lì a pochissimo Federico andò in rotta con il papato.

Forse per necessità, o probabilmente per smacco nei confronti del Papa, Federico decise che il denaro destinato alla costruzione della basilica avrebbe dovuto essere speso piuttosto per la costruzione del trio dei castelli di Siracusa, Augusta e Catania.

Il cantiere dedicato alla costruzione della basilica fu dunque abbandonato da un giorno all'altro, quando i muri perimetrali avevano raggiunto un'altezza di due o tre metri.

Oggi i resti della basilica si trovano in una proprietà privata, e sono giunti ai nostri giorni piuttosto rimaneggiati, soprattutto nella parte delle absidi, che nei secoli sono state utilizzate come depositi per fieno ed attrezzi agricoli; nel settecento nell'abside principale è stata realizzata una cappella.

Le mura sono spesse oltre 2,60 metri e tra la vegetazione si scorgono le basi delle colonne al centro e le semicolonne lungo le mura.

Bellissima ed intatta è rimasta una porta ogivale di un transetto.

Gli studi su questo monumento hanno messo in evidenza come in quel tempo la costruzione degli edifici cominciava con le mura perimetrali per avanzare poi verso le zone centrali.

E' anche per questo che la basilica, nonostante sia rimasta incompleta, rimane un'importantissimo monumento dell'architettura sveva in Sicilia.


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