Gnuni Sicilia - Castello di Acicastello
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  • Castello di Acicastello
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Lat: 37° 33' 15.69809" N - Long: 15° 8' 58.10369" E

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Ammiratelo dalla strada che scende da Ficarazzi verso Acicastello, osservatelo da Acitrezza, o dallo stesso lungomare di Acicastello: da qualsiasi punto lo si guardi, e a qualsiasi orario, è comunque bellissimo; il nero Castello Normanno di Acicastello, interamente in pietra lavica, sorge su di un promontorio di roccia lavica a picco sul mare.

Era separato dalla terra ferma da un braccio di mare che fu completamente colmato dall'eruzione del 1169.

Il castello fu costruito dai normanni su una prima costruzione edificata dai bizantini nel VII secolo d.C., che a sua volta venne edificata su di una preesistente fortificazione di periodo romano, forse del 38 d.C.

Al centro della fortezza si trova una torre quadrangolare, fulcro del maniero.

Rimangono poche strutture superstiti: l'accesso, che conserva i resti dell'impianto del ponte levatoio, il cortile dove si trova un piccolo orto botanico, diversi ambienti, fra cui quelli dove è accolto il museo, una cappella ed un'ampia terrazza panoramica che si affaccia sul golfo antistante.

Il 17 agosto 1126 il Vescovo abate Maurizio di Catania ricevette in questo castello le reliquie di Sant'Agata, molto care ai catanesi, riportate in patria da Costantinopoli; in uno degli ambienti sono ancora visibili alcune tracce di un affresco che ricorda l'avvenimento.

Nel 1353 vi morì il re Ludovico d'Aragona, di soli 17 anni.

Nel 1402 il re Martino il Giovane fece del castello la sua dimora insieme alla moglie, la regina Bianca di Navarra.

Dalla metà del XVI secolo il castello venne destinato prima a caserma e poi a carcere.

Subì anch'esso i danni del disastroso terremoto dell'11 gennaio 1693.

Lo scrittore Giovanni Verga vi ambientò la novella "Le storie del Castello di Trezza".

Dal 1985 è visitabile e sede di un piccolo ed interessante Museo Civico che consta di tre sezioni: mineralogia, paleontologia ed archeologia.

Quanto alla roccia su cui sorge, questa si è originata da un'eruzione vulcanica basaltica marina pre-etnea (oltre 500.000 anni fa); la roccia è ricoperta da una crosta vetrosa divisa all'interno in prismi; composizioni dovute alla presenza di sabbia e argilla nel fondale originario e dal raffreddamento repentino del magma a contatto con l'acqua del mare.

Questo tipo di composizione è estremamente rara ed esistono pochissimi altri esempi nel mondo.


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