Gnuni Sicilia - Castello di Chadra
CON GNUNI SCOPRI LA SICILIA! ORGANIZZA LA TUA VACANZA, LA TUA GITA, LA TUA PASSEGGIATA IN SICILIA. SCOPRI LA SICILIA CHE NON CONOSCI. GNUNI E' UNA GUIDA PER IL TURISTA IN SICILIA. GNUNI PER CONOSCERE ED AMARE OGNI ANGOLO DELLA SICILIA. VISITARE
SCOPRI LA SICILIA
Segnala il tuo punto Gnuni!
Inserisci il tuo luogo del cuore tra i punti Gnuni: invia una segnalazione dalla pagina "contatti"

Si Trova: vicino Francofonte
Lat: 37° 14' 11.88739" N - Long: 14° 53' 6.586833" E

Aggiungi ai miei itinerari
Aggiungi alla lista Punti che vorrei visitare

Immersi tra agrumeti e vigneti, i ruderi del castello di Chadra rimangono a testimonianza di un antico splendore cominciato nel 1270, anno in cui si ha la prima documentazione di un casale chiamato "Chadra"; solo nel 1307 Giovanni De Lamia fece edificare la fortezza.

Si tratta di un "baglio" che si presenta nella forma di una grande torre maestra con attorno un cortile fortificato.

Fu costruito sfruttando il promontorio formato da un'ansa del torrente Canale che, con pareti profondamente incise, rendeva inaccessibile questa parte del fortilizio; oggi questa caratteristica è meno visibile a causa dei terrazzamenti successivi del terreno.

Il casale in seguito al terremoto del 1552 e, soprattutto, a quello del 1693, fu progressivamente abbandonato.

Anche se i suoi ruderi sono visitabili, oggi il castello si trova in una proprietà privata.

La torre, anche se rovinata, mostra una struttura a più livelli, con grosse mura dotate di finestre e feritoie, ed un portale.

Le mura dovevano essere alte circa quattro metri e racchiudevano un cortile di forma rettangolare irregolare.

Facevano parte delle fortificazioni anche due fossati, disposti a nord ed ovest, di cui uno rimase incompiuto ed attualmente è interrato.

A sud della torre venne addossata una costruzione, di cui non sopravvivono che pochi resti, che doveva avere notevole importanza nel complesso.

Esternamente al castello, una lunga scala conduce in un sotterraneo che però è tenuto chiuso.

L'entrata, documentata fino al 1926 ed oggi non più esistente, si trovava presso l'angolo di nord-est; attraverso di essa si accedeva ad un primo piccolo cortile, collegato al baglio grande da una breve rampa di scale scavate direttamente nella roccia.

All'interno del baglio grande esistevano numerosi recipienti e cisterne scavate nella roccia, oggi interrate.

L'incuria dell'uomo sta progressivamente distruggendo questo castello; molte parti esistenti fino al 1926 sono andate già distrutte.


Torna su Torna su
Stampa pdf
   
Gnuni - La Sicilia della porta accanto
CON GNUNI SCOPRI LA SICILIA! ORGANIZZA LA TUA VACANZA, LA TUA GITA, LA TUA PASSEGGIATA IN SICILIA. SCOPRI LA SICILIA CHE NON CONOSCI. GNUNI E' UNA GUIDA PER IL TURISTA IN SICILIA. GNUNI PER CONOSCERE ED AMARE OGNI ANGOLO DELLA SICILIA.
GNUNI E' DEDICATO A MONICA, L'AMORE DELLA MIA VITA