Gnuni Sicilia - Castello di Motta S.Anastasia
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  • Castello di Motta S.Anastasia
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Si Trova: a Motta S.Anastasia
Lat: 37° 30' 42.71074" N - Long: 14° 58' 15.90078" E

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Il Castello di Motta Sant'Anastasia è il più piccolo dei tre dongioni edificati dai normanni lungo la Valle del Simeto.

La torre fu costruita tra il 1070 e il 1074 per volontà del gran conte Ruggero ed è posto in una posizione dalla quale si gode un bel panorama sull'Etna, sulle vicine colline e sulla piana di Catania.

E' un torrione massiccio a pianta rettangolare alto circa 21 metri e rappresenta una tipica struttura medievale a carattere difensivo.

E' costituito da tre elevazioni; solo la prima di queste presenta ancora le finestre originali ad arco a sesto acuto (esterno) e a tutto sesto (interno).

Le altre due finestre quadrate degli altri livelli, così come l'attuale porta d'ingresso, risalgono invece al XV secolo.

Il piano terra era destinato ad alloggio militare; in esso sono visibili una serie di feritoie per la difesa.

Sempre al piano terra fu ricavata la cisterna per la raccolta delle acque piovane e dove nel 1410 fu rinchiuso il conte di Modica, Bernardo Cabrera quando, già anziano ma tuttavia invaghito, inseguiva la bella e giovane Regina di Sicilia Bianca di Navarra.

Il conte fu anche oggetto di scherno da parte del popolo quando, nudo, fu lasciato penzolare con una corda da una finestra! Il primo piano era destinato all'alloggio del comandante della guarnigione.

Il secondo piano è caratterizzato da un arco a sesto acuto.

Le tre elevazioni erano collegate tra loro da una serie di scale a pioli retrattili di legno.

La copertura conclusiva è costituita da una volta ogivale con arcata mediana di sostegno impostata su mensole.

La copertura a terrazza conserva quasi intatta la merlatura.

Già nel 1091 il castello venne concesso alla istituenda diocesi di Catania, poi per diciannove anni fu dimora del conte di Aidone Enrico il Rosso.

In seguito fu di proprietà di Rinaldo Perollo, di Sancho Ruiz de Lihorj, del re Alfonso D'Aragona, di Aloisio Sanchez, di Antonio Moncada conte di Adernò e, dal 1900, del comune di Motta.

Intorno alla fortezza esistono ancora avanzi di una cinta muraria all'interno della quale dovevano trovarsi altri edifici i cui ruderi erano ancora in parte visibili agli inizi del XX secolo.

Attualmente è usato come spazio espositivo e centro di informazione turistica.

All'interno vi è allestito il Museo Storico (secoli XII – XVI) con un grande schermo a piano terra dove scorrono le immagini di un video in più lingue sulla storia di Motta; al primo piano vi è una Sala delle armi.

La visita è gratuita e gli orari di apertura sono i seguenti: da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 13:00; sabato dalle 9:00 alle 13:00; apertura pomeridiana anche martedì e giovedì dalle 15:00 alle 18:00.

Chiuso la domenica.


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