Gnuni Sicilia - Castello di Pietrarossa
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  • Castello di Pietrarossa
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Si Trova: a Caltanissetta, nei pressi del cimitero
Lat: 37° 29' 12.76822" N - Long: 14° 4' 14.74033" E

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E' una fortezza, probabilmente di epoca medievale, situata a Caltanissetta, al centro dei primi insediamenti abitativi, e poi rimasta all'esterno delle mura cittadine.

L'origine del nome potrebbe indicare il colore dei mattoni che un tempo rivestivano le sue torri.

Il castello rappresenta uno dei più antichi edifici della città.

Le ipotesi sulle origini sono ancora oggetto di dibattito: è difficile ricostruirne la storia pre-normanna per l'assenza di documentazione.

Le uniche notizie certe riguardano il periodo successivo all'insediamento del Gran Conte Ruggero d'Altavilla.

La versione più accreditata vuole che il castello fu edificato dai bizantini tra il 750 e l'800, ma ci sono anche i sostenitori dell'origine araba.

Sotto gli Aragonesi, il castello fu sede di tre Parlamenti siciliani, il primo dei quali, nel 1295, vide la proclamazione di Federico II d'Aragona a re di Sicilia da parte dei baroni.

Nel XV secolo il castello divenne proprietà dei Moncada, signori di Caltanissetta; iniziò allora il suo periodo di decadenza in quanto, adibito ormai alle sole funzioni militari, fu ritenuto inadatto come residenza nobiliare.

Sul finire del XV secolo i sotterranei del castello vennero adibiti a carceri.

Nella notte del 27 febbraio 1567, a causa di una violenta scossa di terremoto, gran parte dell'inespugnabile fortezza crollò; rimasero in piedi solo alcuni terrapieni, due torrioni ed una sottile torretta di guardia, che crollò nei primi anni del XX secolo.

Nel 1600, essendo divenuto il castello una cava di roccia, durante una delle espoliazioni fu ritrovato il corpo di Adelasia, nipote di Ruggero d'Altavilla, cinta da una corona di rame che ne indicava il nome e la progenie.

Del castello oggi rimangono pochi avanzi: una vedetta incavata nella roccia, un piccolo arco romano con sopra una feritoia, una cisterna.

I ruderi sono stati dichiarati monumento nazionale.

Il castello è attualmente di proprietà demaniale ed ha subito alcuni lavori di restauro delle due torri; non è visitabile poichè si trova in stato di completo abbandono, ma il panorama che si può ammirare da questo castello è davvero spettacolare.


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