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Lat: 37° 30' 27.16950" N - Long: 15° 4' 58.27880" E

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Chi ha l'immagine di una Sicilia inoperosa, sicuramente non ha mai visitato Catania, città più volte distrutta dalla lava ed altrettante volte rinata dalle ceneri.

Una città che si trova ai piedi dell'Etna e sul mare Ionio con le sue tipiche spiaggette, fra cui la più nota è quella di San Giovanni Li Cuti, in cui si può fare il bagno 12 mesi l'anno.

Catania se può considerarsi, come dice una famosa canzone dialettale, "Figlioccia del Padre Eterno" è perché la natura è stata molto benevola nei suoi riguardi.

Vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni.

Era un insediamento sicano rifondato, nel 729 a.C., da coloni greci calcidesi.

L'area allora occupata dalla città era quella della collina su cui ancora oggi è possibile visitare il teatro greco-romano.

Nel periodo romano vi si costruirono molte opere pubbliche, tra le quali un anfiteatro con un'arena seconda per dimensioni solo a quelle del Colosseo e dell'Arena di Verona; in più la città si dotò di una grande quantità di terme, tanto da meritare l'appellativo di "Città delle Terme".

Nel periodo svevo si eresse il Castello Ursino, che ha una connotazione più strettamente militare rispetto a quelli di Augusta e Siracusa, costruiti quasi simultaneamente.

Gli Aragonesi fecero di Catania la capitale del Regno di Trinacria.

Due sono gli eventi da tener sempre presenti quando si visita Catania: l'eruzione dell'Etna che colpì la città nel 1669 e, soprattutto, il terribile terremoto del 1692, che distrusse tutta la parte orientale della Sicilia.

Solo cinque edifici di Catania rimasero in piedi dopo questo evento; il resto della città fu totalmente raso al suolo.

Per la ricostruzione fu chiamato un giovane architetto di nome Gianbattista Vaccarini; egli lasciò una profondissima impronta barocca alla città e la dotò di una certa armonia ed unità architettonica.

Nel 2002 il barocco di Catania è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

I polmoni verdi della città, il Giardino Bellini, il Giardino Pacini, il Parco Gioeni e l’Orto botanico, meritano tutti una visita per la biodiversità che vi si custodisce, per il panorama o per la semplice bellezza del verde curato.

La città è attraversata da un fiume sotterraneo, l'Amenano, che si rende visibile solo all'"Acqua a linzolu", fontana in marmo bianco che sorge tra la cosiddetta "Pescheria" e la piazza del Duomo, e nei sotterranei dell'Ostello della Gioventù, oltre che nel Giardino Pacini.

Il litorale sud di Catania, la "Plaia", è sabbioso mentre tutto il resto della costa, seguita dal moderno lungomare fino alla pittoresca borgata di Ognina, col suo "Porto Ulisse", di cui anche Virgilio parlava, è una scogliera formatasi con le colate laviche, e continua ininterrottamente per tutta la lunghezza dell'Etna.

Resterà per sempre impressa nella memoria la vista, sia diurna che notturna, grazie alla sua meravigliosa illuminazione, della piazza Duomo; una delle piazze più belle d'Italia, con "'u liotru", l'elefante simbolo della città, dominante al centro.

Dalla Porta Uzeda, prospiciente piazza Duomo, parte la via Etnea, salotto della città, mentre Via dei Crociferi è un raro esempio di unità architettonica, definita la strada più bella della Catania settecentesca.

Da non perdere anche una visita al Monastero dei Benedettini, attuale sede di una parte dell'Università degli studi di Catania.

Mentre i reperti dell'antichità sono esposti al Museo civico del Castello Ursino, spiccano tra gli altri nel centro storico la casa-museo di Vincenzo Bellini e quella di Giovanni Verga, e nel centro fieristico "Le Ciminiere", bell'esempio di recupero di architettura industriale, l'innovativo museo dello sbarco in Sicilia del 1943.

Fra i posti più caratteristici della Catania popolare sono il mercato del pesce alla Pescheria sempre pieno di colori, voci e odori, ed il mercato di piazza Carlo Alberto.

Un'importante attrazione culinaria di Catania sono senza dubbio i chioschi delle bevande, unici nel loro genere, dove vengono servite bibite dissetanti estive, tipiche della cultura cittadina.

La bibita più celebre da gustare al chiosco è il seltz, limone e sale, una semplice ricetta molto dissetante.

Catania possiede un'intensa vita notturna essendo una delle città più movimentate per divertimento e intrattenimento con i suoi locali notturni che offrono per le vie del centro i "caffè concerto", soprattutto nel periodo estivo.


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