Gnuni Sicilia - Corleone
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Si Trova: in provincia di Palermo
Lat: 37° 48' 49.08510" N - Long: 13° 18' 4.563446" E

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Arrivando a Corleone, l'impatto immediato è con le sue Rocche gemelle la "Sottana", ad Occidente, e la "Soprana", ad Oriente, su cui svetta la Torre Saracena.

Nella cittadina si possono ammirare i portali chiaramontani dei Palazzi e delle Chiese, le facciate barocche di Chiese e di Palazzi, le diverse sculture bronzee e diversi "murales" che raffigurano luoghi e tradizioni di Corleone.

Il territorio corleonese risulta frequentato sin dalla preistoria.

Recenti ricerche hanno individuato numerosi insediamenti distribuiti attorno a due poli principali: Pietralunga e "La Vecchia".

Il sito di Pietralunga risulta occupato dal neolitico finale a tutta l'età del bronzo; il sito "La Vecchia" fu abitato dal medioevo.

Tra le varie vicissitudini storiche sappiamo che durante il regno di Federico IV di Sicilia la città si ribellò alla corona ma venne riconquistata nel 1355.

Nuovamente perduta venne assediata dai Ventimiglia.

In seguito fu governata dalla famiglia Chiaramonte e successivamente donata dalla regina Maria di Sicilia a Berardo di Queralt.

Fu anche occupata da Nicola Peralta, ma il re Martino il Giovane la restituì nuovamente al regio demanio.

Dunque una storia ricca dei grossi nomi che popolavano la Sicilia tardomedievale.

L'aspetto attuale di Corleone è quello del barocco spagnolo che segnò il culmine del rinnovamento della città e della sua espansione.

Il vecchio nucleo storico, ben tenuto e selciato, ha vie strette con isolati da abitazioni con tipico fondaco, ingresso abitativo al piano terra e balconcini con ringhiere panciute in ferro battuto.

Il nucleo antico della città era delimitato da una cinta muraria medioevale che collegava il castello "Soprano" con il castello "Sottano".

Corleone era anche conosciuta in passato come Città regia dalle 100 Chiese.

Di queste ricordiamo la chiesa di Sant'Agostino, la chiesa Madre dedicata a San Martino, di origine trecentesca, ma ampliata nei secoli successivi con Notevole coro ligneo di Giovan Battista Li Volsi.

Notevole è pure la chiesa di Santa Rosalia che custodisce all'interno due acquasantiere cinquecentesche e diverse tele di varia provenienza.

Meritano ancora di essere ricordate: la chiesa dell'Addolorata, del SS.Salvatore, dei Cappuccini.

Palazzo Provenzano, con sale finemente affrescate, è oggi sede del museo archeologico, ricco di reperti provenienti dal territorio circostante.

Negli ultimi decenni Corleone è diventata nota nel mondo per la triste influenza avuta da alcuni suoi cittadini nello sviluppo di cosa nostra; oggi la sete di riscatto della popolazione l'ha trasformata in una delle cittadine più attive nella lotta alla mafia, è qui infatti che ha sede il CIDMA, Centro Internazionale sul Movimento Antimafia.


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