Gnuni Sicilia - Duomo di Catania
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  • Duomo di Catania
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Si Trova: In Piazza Duomo a Catania
Lat: 37° 30' 8.772411" N - Long: 15° 5' 16.47062" E

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Intitolata alla patrona Sant'Agata, la Cattedrale di Catania è testimone diretta degli ultimi mille anni di storia della città.

Tra il 1078 ed il 1093 il Gran Conte Ruggero fece costruire la cattedrale normanna che, come si addice all'architettura del periodo, era una chiesa fortificata, a difesa dell'allora attigua spiaggia.

Per la sua realizzazione furono riutilizzati grossi blocchi in pietra lavica già appartenute ad altre strutture catanesi risalenti al periodo romano.

Della prima cattedrale, che era dotata anche di un altissimo campanile, dopo varie devastazioni, ultima in ordine di tempo il disastroso terremoto del 1693, rimangono in piedi il transetto e le absidi; di queste, dal cortile dell'arcivescovado, con accesso da via Vittorio Emanuele, è ancora possibile ammirarne la struttura normanna, ed è ancora visibile l'antica merlatura a protezione del cammino di ronda.

Altri resti delle antiche mura sono inglobate nelle strutture ricostruite dopo il terremoto.

Absidi e transetto a parte, dunque, la cattedrale così come la vediamo oggi è opera del 1711.

La facciata è di Giambattista Vaccarini, e probabilmente anche il lato nord.

Gli ultimi rimaneggiamenti dell'ottocento hanno inserito la cupola ed il campanile.

L'interno presenta ai lati numerosi altari, e due file di pilastri che lo dividono le tre navate.

Nel secondo pilastro a destra troviamo la tomba del cigno musicale catanese Vincenzo Bellini.

Tra i due pilastri successivi, ad un livello più basso, si nota la base di una colonna appartenente al periodo svevo della cattedrale; similmente si trova tra i pilastri della fila di sinistra.

Più avanti spicca in un altare sulla destra il corpo incorrotto del Beato Cardinale Dusmet, molto benvoluto dai catanesi dell'ottocento.

Arrivati al transetto, sulla destra troviamo l'accesso alla cappella della Madonna; qui un sarcofago romano custodisce le spoglie dei re aragonesi di Sicilia che risiedettero a Catania: Re Federico II D'Aragona, suo figlio Giovanni, suo nipote Ludovico, la sua pronipote e regina di Sicilia Maria, e Federico, figlio di Maria; un altro bel sarcofago, di epoca medievale, ospita le spoglie della regina Costanza d'Aragona, moglie di Federico II d'Aragona.

Di fronte a noi troviamo la decoratissima cappella di Sant'Agata, protetta da una cancellata in ferro battuto; nel suo interno troviamo a destra la tomba del viceré Ferdinando de Acuna, rappresentato in posizione orante con un paggetto, al centro un grande trittico marmoreo che rappresenta Sant'Agata incoronata da Gesù e la Maddalena fra i santi Pietro e Paolo, e finalmente sulla sinistra un portale ornatissimo custodisce le reliquie ed il ricchissimo tesoro di Sant'Agata.

Gli unici momenti dell'anno in cui è possibile vedere le reliquie ed il tesoro di sant'Agata sono durante i grandiosi festeggiamenti del 3,4 e 5 febbraio, ed il 17 agosto, ricorrenza del ritorno delle reliquie della santa a Catania.

L'abside centrale della cattedrale è decorato con il Trionfo di Sant'Agata; in basso un bel coro ligneo.

Nella parte sinistra del transetto, nella cappella del crocifisso sono visibili le volte normanne.

A sinistra troviamo la sacrestia con un affresco che raffigura l'eruzione dell'Etna del 1669 che colpì la città di Catania: opera interessantissima in quanto permette di vedere com'era la città prima del disastroso terremoto del 1692.


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