Gnuni Sicilia - La Magione
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  • La Magione
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Si Trova: a Palermo
Lat: 38° 6' 48.93307" N - Long: 13° 22' 7.840778" E

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La meravigliosa basilica comunemente nota come "Magione" fu costruita, col monastero annesso, intorno al 1191 da Matteo D'Aiello, alto dignitario reale sotto il re normanno Tancredi, e fu intitolata alla Santissima Trinità.

Il re Tancredi vi seppellì il figlio Ruggero e lui stesso volle essere sepolto qui.

Per la costruzione di questa chiesa furono adoperate maestranze di origini islamiche, ed ancora oggi le sue fattezze arabo-normanne, con finestre ogivali e le arcate intrecciate delle absidi, richiamano alla mente il più florido periodo medievale della Sicilia.

Inizialmente fu presieduta dai frati Cistercensi, poi dai cavalieri teutonici, i quali apportarono notevoli modifiche all'impianto originario della chiesa.

In seguito vi furono degli Abbati commendatari, tra cui il futuro Papa Alessandro VI, che apportarono ulteriori modifiche.

Restauri seguenti hanno riportato la chiesa al suo aspetto originario per quanto possibile, ma i bombardamenti anglo-americani e tedeschi del 1943 la danneggiarono, per cui la chiesa è stata ampiamente restaurata con la ricostruzione di alcune parti.

Al suo interno, un tempo ricchissimo, oggi troviamo poche opere, ma di grande rilievo artistico: citiamo nella parete di destra un'acquasantiera del XVI secolo, un Cristo benedicente della bottega dei Gagini, un trittico marmoreo tardo gotico ed una magnifica Pietà di Archimede Campini del 1953; nella parete di sinistra il sarcofago del Maestro Razionale del Regno Frandesco Perdicaro, di Vincenzo Gagini, con sopra una Croce con l'emblema dei cavalieri teutonici, una statua della Madonna col Bambino ancora della bottega dei Gagini ed un portale rinascimentale attribuito a Francesco Laurana.

La cripta è accessibile da una botola vicina all'altare maggiore; vi sono state ritrovate fosse sepolcrali ed ossario.

L'antico tetto ligneo, con decorazioni arabe, è andato perduto a causa dei bombardamenti anglo-americani del 1943.

All'esterno rimangono alcune strutture, risalenti al XII secolo, del monastero cistercense e del chiostro.

Altra particolarità è una bifora nella cui colonnina centrale vi è un'iscrizione araba.

La chiesa rimane chiusa solo i pomeriggi domenicali e festivi.

L'ingresso è a offerta libera.

Per info tel: 091 6170596.


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