Gnuni Sicilia - Palazzo della Zisa
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  • Palazzo della Zisa
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Si Trova: a Palermo
Lat: 38° 7' 1.137512" N - Long: 13° 20' 28.07503" E

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Il palazzo della Zisa, in arabo "la splendida", sorse nel 1165, sotto il regno di Guglielmo I, fuori dalle antiche mura della città di Palermo, all'interno del parco reale normanno, il cosiddetto Genoardo, "giardino o paradiso della terra", che si estendeva con splendidi padiglioni, rigogliosi giardini e bacini d'acqua che presa da Altofonte arrivava fino alle mura del palazzo reale.

La Zisa nasce come residenza estiva creata per il riposo e lo svago del sovrano.

I sovrani Normanni, fortemente attratti dalla cultura araba, vollero residenze ricche e fastose ed organizzarono la vita di corte su modello di quella araba.

Fu così che la Zisa venne realizzata alla maniera "araba" da maestranze di estrazione musulmana.

Per queste sue peculiarità è stata inserita nel 2015 tra i siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.

Significativi interventi di restauro si ebbero negli anni 1635-36: in occasione di questi lavori fu aggiunto un altro piano, chiudendo il terrazzo, e si costruì nell’ala destra del palazzo un grande scalone.

Nel 1806 la Zisa pervenne ai Principi Notarbartolo, che ne fecero propria residenza effettuando diverse opere di consolidamento.

Venne trasformata la distribuzione degli ambienti mediante la costruzione di tramezzi, soppalchi, scalette interne e nel 1860 fu ricoperta la volta del secondo piano per costruire il pavimento del padiglione ricavato sulla terrazza.

Nel 1955 il palazzo fu espropriato dallo Stato.

Dopo un quindicennio d’incuria ed abbandono nel 1971 l’ala destra crollò.

Il progetto per la ricostruzione strutturale dopo circa vent'anni restituì alla storia uno dei monumenti più belli e suggestivi della civiltà siculo normanna.

Attualmente la Zisa ospita il Museo d'arte islamica.

Nelle sale sono esposti alcuni significativi manufatti di matrice artistica islamica provenienti da paesi del bacino del Mediterraneo.

Tra questi sono di particolare rilevanza le eleganti musciarabia, paraventi lignei a grata e gli utensili di uso comune o di arredo realizzati prevalentemente in ottone con decorazioni incise e spesso impreziosite da fili e lamine sottili in oro e argento.

Il palazzo è orizzontalmente distribuito in tre ordini, il primo dei quali al piano terra è completamente chiuso all'esterno, fatta eccezione per i tre grandi fornici d'accesso.

Il secondo ordine è segnato da una cornice marcapiano che delinea anche i vani delle finestre, mentre il terzo, quello più alto, presenta una serie continua di arcate cieche.

Una cornice con l'iscrizione dedicatoria chiudeva in alto la costruzione con una linea continua; si tratta di un'iscrizione in caratteri cufici, molto lacunosa e priva del nome del re e della data, che è tuttora visibile nel muretto d'attico del palazzo.

Questa iscrizione venne tagliata ad intervalli regolari in quanto vennero ricavata una merlatura quando il palazzo fu trasformato in fortezza.

Il piano terra è costituito da un lungo vestibolo interno che corre per tutta la lunghezza della facciata principale sul quale si apre al centro la grande Sala della Fontana, l'elemento architettonico più caratterizzante dell'intero edificio.

Il primo piano si presenta di dimensioni più piccole: è costituito dalle due scale d'accesso che si aprono su due vestiboli.

Il secondo piano constava di un grande atrio centrale, di una contigua sala belvedere che si affaccia sul prospetto principale e di due unità residenziali poste simmetricamente ai lati dell'atrio.

Facevano parte del complesso monumentale normanno anche un edificio termale ed una cappella palatina posta poco più ad ovest, lungo la via oggi nominata dei Normanni.

Orari di visita: da Martedi a Domenica 9:00-19:00; Lunedì 9:00-13:45.

Biglietti: intero € 6,00, ridotto € 3,00, residenti € 1,00, Per info Tel 091 6520269.


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