Gnuni Sicilia - Timpa di Leucatia
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  • Timpa di Leucatia
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Si Trova: tra Sant'Agata li Battiati e Canallicchio
Lat: 37° 32' 30.44223" N - Long: 15° 5' 10.99252" E

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A due passi da Catania, ormai comlpletamente circondata da abitazioni, la Timpa di Leucatia è una lunga scarpata lavica con bellissimo panorama sulla città ed il golfo di Catania, ricoperta da una vegetazione di tipica macchia mediterranea.

Si è formata circa 135.000 anni fa, probabilmente per erosione marina; lo spessore delle lave che la compongono è di circa 20 metri.

Vi si possono ammirare un ambiente umido, il pianoro di Monte San Paolillo e la Timpa lavica vera e propria.

L'ambiente umido è caratterizzato dalla presenza di numerose sorgenti di acque dolci provenienti dall'Etna.

Questa caratteristica favorì gli insediamenti umani sin dalla preistoria, come si evince anche dai numerosi ritrovamenti nelle vicine grotte laviche di Barriera e Canalicchio.

Le acque defluiscono a valle in parte tramite antiche canalizzazioni ed in parte scorrendo liberamente sul terreno, formando ruscelli, piccole cascate e laghetti.

La portata d'acqua del corso principale è di circa 30 litri al secondo durante i mesi estivi, per arrivare ad 80-100 litri al secondo nei mesi invernali.

L'acqua finisce in parte nel canale di gronda, ed in gran parte scompare nel sottosuolo per riaffiorare, dopo diversi chilometri, tra gli scogli di Ognina e Cannizzaro.

La parte più elevata della timpa prende il nome di "pianoro di Monte San Paolillo", e per buona parte è occupato da agrumeti coltivati.

In cima al monte San Paolillo si trovano i ruderi di un monumento romano del II-III secolo d.C.

Sono stati inoltre riportati alla luce, sparsi in un raggio di alcune decine di metri una tomba di epoca romana, un muro spesso 80 centimetri e lungo 6 metri risalente al IV secolo a.C., ed anche materiale ceramico attribuibile a periodi che vanno dal Tardo Bronzo all'Età del Ferro, e dal Bronzo medio all'epoca greco-arcaica.

Inoltre, sono stati rinvenuti lembi di ciottoli fluviali compattati, sormontati da un piano di calpestio in terra battuta, e pochi frammenti riconducibili presumibilmente al Bronzo medio, oltre ai resti di un villaggio preistorico.

Nella timpa abita una varietà considerevole di forme vegetali ed animali, tra cui alcuni rari, come il granchio d'acqua dolce.

La Timpa di Leucatia è tutelata dai vincoli paesaggistico e idrogeologico, oltre ad essere riconosciuta come area di interesse archeologico, ma non è ancora fruibile al pubblico.


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